Boom e-commerce in Italia

Boom e-commerce in Italia

Ogni giorno vediamo l’avanzarsi di internet e del progresso tecnologico in generale. Possiamo scegliere se fare la spesa al supermercato oppure farcelo recapitare a casa; e di conseguenza fare la spesa online mentre stiamo aspettando l’autobus oppure in treno. La tecnologia, c’è poco da dire, ci sta aiutando nella vita di tutti i giorni, ed è sempre più presente con l’avanzare degli anni. Per questo parliamo di boom e-commerce in Italia.

Il boom e-commerce in Italia, quindi il suo mercato, continua a crescere in quanto i consumatori sono sempre più inclini ad acquistare sul web.

Basti pensare che gli acquisti online nel 2018 hanno superato i 28 miliardi di euro, con un incremento del 16% rispetto al 2017.

A trainare il mercato ecommerce, per lo meno in Italia, è il settore turistico, seguita dall’informatica ed elettronica. Chi di noi non ha mai comprato online un elettrodomestico o piccola apparecchiatura elettronica?

Boom e-commerce in Italia

La cosa più importante è vedere come tante aziende, presenti sul campo da molti anni, oggi svolgono l’attività di e-commerce. Questo è fondamentale per rimanere al passo e sopratutto essere competitivi.

Infatti, in tanti hanno accolto di buon grado le nuove tecnologie; basti pensare come un’ alta percentuale di acquisti online viene effettuata attraverso lo smartphone.

DIAMO I NUMERI

Oggi il 31% dei consumatori acquista online dal cellulare ( nel 2017 era il 25%). Dato fondamentale che ci fa capire l’importanza di generare un sito ecommerce responsive.

Viaggiamo per gradi ma l’ Italia può fare molto meglio, anche perchè la domanda di prodotti made in italy all’estero è molto elevata.

In totale sono 23,5 milioni gli shopper italiani che lo scorso anno hanno fatto acquisti sul web; (dei quali 17,8 milioni possono essere considerati consumatori abituali, ovvero con almeno un acquisto al mese).

Nel 31% dei casi hanno utilizzato lo smartphone (+6% rispetto al 2017); in calo invece gli acquisti tramite desktop, che sono passati dal 67% al 62% e da tablet (che scendono dall’8% al 7%) nel 2018.